INCENTIVO 2% ALLA P.A, NON PER MANUTENZIONE ORDINARIA

da Staff comunicazione / 9 novembre 2015 Comunicati, News
cantiere

La Corte dei Conti limita l’iniquità di una misura recentemente introdotta nel Codice Appalti, nel segno di quanto auspicato da Confedertecnica.

L’incentivo ai progettisti interni alla Pubblica Amministrazione (ex 2%) da ora in avanti non potrà essere riconosciuto in caso di manutenzione ordinaria o straordinaria, ma solo per la realizzazione di un’opera pubblica. Lo determina un pronunciamento della Corte dei Conti con la delibera 490/2015, spiegando che l’incentivo è una deroga al principio dell’onnicomprensività della retribuzione.

Secondo le norme in vigore, che hanno modificato la disciplina dell’incentivo del 2% prevista dal Codice Appalti, le pubbliche amministrazioni destinano ad un fondo per la progettazione e l’innovazione una quota non superiore al 2% degli importi posti a base di gara di un’opera o di un lavoro.

Confedertecnica si è sempre opposta all’adozione di misure inique che penalizzano chi esercita la libera professione tecnica negli studi professionali e non all’interno della Pubblica Amministrazione.

“Accogliamo con soddisfazione la decisione della Corte dei Conti. Le basi retributive del pubblico impiego – dichiara il Presidente nazionale di Confedertecnica, Calogero Lo Castro – già sostenute a livello dirigenziale da incrementi di posizione e di risultato, non trovano alcuna giustificazione, se non in un eccesso di protezione e clientelismo politico e sindacale verso lo stesso, nel mantenimento dell’incentivo del 2% per le attività di progettazione degli Uffici tecnici, escludendone la competenza ai liberi professionisti”.

“Sarebbe invece auspicabile – prosegue Lo Castro – l’immissione di procedure che rendano sinergica l’azione pubblico-privata e la soppressione della contraddizione dei Sindacati che, agevolando i dipendenti del settore pubblico, indeboliscono la crescita degli addetti degli studi professionali da essi stessi rappresentati”.