“Professionisti avranno fondi strutturali”: Pd risponde a Confedertecnica

da Staff comunicazione / 10 dicembre 2015 News
Fondi europei

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Il Partito Democratico, per mezzo della sua deputata Alessia Rotta, risponde a Confedertecnica rassicurando che i professionisti tecnici avranno accesso ai fondi strutturali europei. Stralciata dal Dl Stabilità, la norma sarà inserita nel Jobs Act dei professionisti.

Tutto è iniziato col comma 474 del maxiemendamento al ddl Stabilità 2016, con cui i professionisti venivano equiparati alle piccole e medie imprese per l’accesso ai fondi strutturali europei FSE e FERS e ai piani operativi POR e PON, previsti nella programmazione 2014/2020. Il testo cancella qualunque restrizione basata sulla forma giuridica con cui viene esercitata l’attività economica.

Un emendamento presentato dall’on. Alessia Rotta ha però proposto la cancellazione di questa disposizione. Il motivo, sostenuto dall’on. Rotta e supportato dal Coordinamento libere associazioni professionali (Colap) è che la formulazione della norma non è chiara e sembra riservata solo alle professioni regolamentate, cioè quelle che prevedono un percorso formativo riconosciuto e l’iscrizione ad un Albo. Si rischierebbe quindi l’esclusione dei professionisti associativi, vale a dire quelli non tutelati dall’appartenenza ad un Albo, che non seguono un corso di studi ad hoc e non hanno una Cassa previdenziale specifica.
Immediatamente, Confedertecnica, che riunisce e rappresenta i liberi professionisti tecnici, ha commentato la proposta bollandola come “atto inconsulto, nel duplice senso di decisione improvvida e senza senso, ma anche di conseguenza della mancanza di consultazione e di rapporti tra il Pd e le associazioni di categoria interessate”.

Discolpandosi, l’on. Alessia Rotta ha difeso la sua posizione rassicurando professionisti e associazioni. “Le cose non stanno come hanno scritto le associazioni – ha precisato dalla sua pagina Facebook – L’emendamento presentato al Senato escluderebbe infatti i lavoratori non ordinistici e limita l’accesso ai bandi europei, escludendo i bandi della Pubblica amministrazione. Si creerebbe, come al solito una discriminazione tra professionisti di serie A e di serie B”.

“Per fare una norma più completa – ha aggiunto – pensiamo sia corretto inserire la questione in una legge complessiva”. Il contenitore potrebbe essere il Jobs Act dei lavoratori autonomi, collegato alla Legge di Stabilità 2016. La norma dovrebbe intervenire anche sulle tutele dei liberi professionisti, come maternità e congedi parentali, e sulla possibilità di dedurre dal reddito le spese per la formazione e l’aggiornamento professionale.

“Auspichiamo che la vicenda si concluda nel modo migliore per i tanti professionisti tecnici che, operando come imprese, hanno tutto il diritto di ricevere i benefici previsti dai fondi strutturali europei”, dichiara il presidente di Confedertecnica, Calogero Lo Castro. “Vigileremo in Aula e nelle commissioni parlamentari affinché il Partito Democratico tenga fede agli impegni assunti e inserisca nel Jobs Act dei professionisti l’accesso per questi ultimi ai fondi strutturali europei”, conclude il presidente di Confedertecnica.