Confedertecnica: “Fondi strutturali ai Professionisti tecnici, vittoria storica”.

da Staff comunicazione / 22 dicembre 2015 Comunicati
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“Abbiamo vinto una battaglia storica per tutti i professionisti tecnici”. E’ il commento di Calogero Lo Castro, presidente nazionale di Confedertecnica, nel momento in cui è stato formalizzato nella Legge di Stabilità 2016 il dispositivo che consente ai Professionisti (tecnici e non) di accedere ai fondi strutturali europei. “Adesso dobbiamo monitorare la fase attuativa della nuova legge e verificare con quali modalità e tempistiche i professionisti tecnici potranno beneficiare concretamente dell’accesso ai fondi europei, che non distinguono finalmente più tra studi professionali e Pmi”, prosegue Lo Castro.

L’equiparazione tra Pmi e studi professionali è stata sottoscritta in base al fatto che i Professionisti, come le Pmi, esercitano attività economica come da raccomandazione della Commissione UE 2003/361/Ce e da regolamento UE 1303/2013.

“Siamo lieti – prosegue la Giunta di Confedertecnica in una sua nota – delle novità previste dalla L. Stabilità 2016: via libera a soglie di ricavi più alte per accedere al regime forfettario: l’asticella sale da 15mila a 30mila euro e per chi avvia un’attività rientrando nei limiti previsti può sfruttare, per i primi 5 anni, la tassazione al 5%”.

“Sono altresì importanti – prosegue Confedertecnica – due novità sostanziali, quali il ritocco al rialzo delle deduzioni IRAP e il congelamento dell’aliquota dei contributi al 27% (più uno 0,72% per la maternità) per le partite IVA iscritte alla gestione separata INPS”.

In Parlamento, l’iter legislativo non è ancora del tutto esaurito: l’Assemblea esaminerà oggi martedì 22 dicembre e, se necessario, domani (23) i disegni di Legge di stabilità e di bilancio, che sono stati prima discussi in Commissione Bilancio lunedì 21. Le Commissioni in sede consultiva hanno presentato i propri rapporti alla 5a Commissione entro le 14 di lunedì 21 dicembre. Alle 16 di lunedì 21 è scaduto invece il termine entro il quale potevano essere presentati gli emendamenti.