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Confedertecnica FRIULI VENEZIA GIULIA - Incontro Assessore Regionale Angela Brandi
Confedertecnica FRIULI VENEZIA GIULIA Regione Friuli – Venezia Giulia - Via Grazzano, 10 – 33100 UDINE (UD) COMUNICATO STAMPA Udine - In un recente incontro con l’Assessore regionale del Friuli – Venezia Giulia, Angela Brandi, il Presidente di Confedertecnica regionale Piero Merluzzi e il Vice-presidente Erika Livon hanno fatto presente che il ruolo sociale ed economico delle professioni e dei liberi professionisti non è adeguatamente riconosciuto per vari motivi non sempre esterni alle categorie professionali stesse, contribuendo con ciò ad impoverire la società ed a rallentare il progresso socio-economico in un momento nel quale, invece, sarebbe necessario mobilitare tutte le migliori risorse disponibili. I professionisti sono spesso anche titolari di imprese, per lo più medie e piccole, ovvero titolari di studi professionali che nel passato hanno contribuito ad incrementare l’occupazione ma, ancor di più, a preparare nuove leve nell’ambito della conoscenza e della cultura tecnica. Questo processo sta venendo meno a fronte delle notevoli, e comuni, difficoltà economiche e di una situazione del mercato che infierisce particolarmente su tutta la filiera dell’edilizia colpendo in primo luogo i professionisti architetti, ingegneri, geometri e periti industriali che sono rappresentati sindacalmente da Confedertecnica, parte sociale datoriale e componente del Tavolo regionale di concertazione. Davanti alla prospettiva concreta di un impoverimento economico e culturale che potrà durare un periodo, allo stato attuale, indefinito, i professionisti di Confedertecnica del Friuli – Venezia Giulia intendono mettere in campo tutte le iniziative utili: - per difendere i posti di lavoro dei loro dipendenti; - per difendere il reddito dei professionisti anche nell’ottica della futura previdenza contributiva; - per valorizzare il ruolo sociale delle professioni tecniche in quanto parte essenziale dello sviluppo. I professionisti di Confedertecnica sono consapevoli che le risorse economiche sia pubbliche sia private che possono essere destinate a questo progetto sono molto ridotte per cui serve una nuova fase progettuale che sappia porre al centro l’innovazione e la semplificazione. La L.R. 13/ 2004 concepita in un periodo in cui c’erano delle risorse da poter distribuire, risente di una impostazione datata con iniziative che, se pur giuste, non possono essere messe in capo per mancanza di fondi. Pertanto , si ritiene opportuna, una revisione della legge regionale anche al fine di utilizzare al meglio le poche risorse disponibili e per questo si conferma la piena disponibilità per fornire indicazioni e suggerimenti. |